lunedì 16 novembre 2015

Dalla Corpse Fucking Art all'arte su commissione


Dopo Schramm

Dopo Schramm Jörg Buttgereit assistiamo al silenzio del regista in ambito prettamente cinematografico. Nel 1999 lo vediamo impegnato alla direzione di una puntata della serie tedesco canadese Lexx,1 oltre ad alcuni videoclip.
Dopo aver diretto Schramm – afferma in una recente intervista – ho passato un periodo ad aspettare che succedesse qualcosa, magari una chiamata da Hollywood! Aspettavo che succede qualcosa di nuovo. I miei film erano nati come protesta per la censura presente in Germania, molto pesante in quel periodo. Dopo Nekromantik 2 sono successi un po' di casini con la censura, c'è stato anche un processo e alla fine il film è stato riconosciuto come "arte", quindi il mio obiettivo di protesta è a quel punto venuto meno. E una volta riconosciuto come "artista" non ho più sentito il bisogno di fare altri film. Avevo altri progetti in mente, ma mi sono rifiutato di farli sul livello "No Budget" dei precedenti film. Alcuni di questi sono diventati degli adattamenti per la radio che ho fatto successivamente”.2
Con Schramm, riprendendo le sue stesse parole, termina la provocazione rivoluzionaria nel campo cinematografico di Buttgereit. La capacità autoriale del regista rimane assopita per dare spazio a lavori più remunerativi delle piccole produzioni indipendenti destinate a creare dei cult movie con grande successo del pubblico dei fedelissimi e grossi problemi con la censura.


Arte su commissione

Il cinema di Jörg Buttgereit nasce proprio da un territorio promiscuo di musica, cinema e arte, e lungo tutta la sua carriera il cineasta berlinese non ha mai smesso di dedicarsi alla realizzazione di videoclip musicali. Dopo aver girato i suoi primi corto, Buttgereit trova, prima nel mediometraggio (Hot Love, Nekromantik) poi nel lungometraggio(Der Todesking, Nekromantik 2, Schramm) il medium espressivo. Con l'episodio della crocifissione di Jesus – Der Film Buttgereit sperimenta una sorte di “committenza artistica”, e dopo il suo ultimissimo New York/Paris (1987, 9 min.)si dedica, parallelamente alla personale produzione artistica, alla realizzazione di “film su commisione”.
Nel 1990 firma il video di People of the Lie (3.15 min.) della trash-metal band tedesca dei Kreator, assaporando il successo di questo singolo assieme ai metallari di Essen. Nel 1994, proprio dopo il suo ultimo film, ritorna dietro alla cinepresa Super8 per dare le immagini a God Only Knows (4.50 min.) della Toxic Avenger Band. L'anno successivo è la volta degli Shock Therapy, con la loro I Can't Let's Go (3.30 min.) e di Ohne Traurigkeit (3.50 min.) dei Fleishmann.
Tra il 1996 e il 1997 Buttgereit ritorna a lavorare con due gruppi musicali storici della Berlino Ovest degli anni '80: i Mutter e Die Krupps. Per il gruppo di Max Müller realizza il video di Neue Zeit (4 min.) - del quale cura anche un making of -, mentre per Die Krupps gira due versioni di Rise Up (4.40, 3.60 min.). Nel 1998, infine, per i Dance or Die firma il clip di Teenagemakeup (3.20 min.).
Dopo Schramm assistiamo, quindi, ad uno slittamento della produzione di Buttgereit da un piano prettamente artistico ad uno industriale e pubblicitario. Oltre alla realizzazione di videoclip musicali, Buttgereit tra il 1997 e il 1998 realizza alcuni documentari per la televisione: Das Zweitälteste Kino Berlins, Die gläsernen Sarkophage, infine uno tuttora inedito sugli amici Mutter, Mutter – Ein Deutsche Rockband. Nello stesso anno Alexander Kluge, uno dei registi più importanti del Nuovo Cinema Tedesco e firmatario del Manifesto di Oberhausen del 1962, dedica proprio al regista di Nekromantik un documentario-intervista: Ein Subversiver Romantiker im Deutschen Horrorfilm: Jörg Buttgereit.
Tra la fine degli anni '90 e l'inizio dei Duemila, il regista berlinese cerca di avvicinare le proprie necessità autoriali ed artistiche alle aspettative della committenza e delle finalità commerciali del prodotto, divenendo ancora più eclettico.
La musica rimane un punto di riferimento costante per l'eclettico autore berlinese. Nel 2001 dirige un incalzante videoclip per i Toktok, Missy Queen's gonna die (4 min.), e nel 2006 gira Suche Kontakt (5.30 min.) dei Cockbirds.
Nel 1998 esce il suo primo libro, Monster aus Japan greifen an. Godzilla, Gamera & Co.3 dedicato ai mostri dell'immaginario horror classico giapponese, mentre nel 2001 viene pubblicato un volume sull'horror classico occidentale, Nightmare in Plastic, scritto con Thomas Erke e Reiner F. Engel.4 Nel 2002 riprende in mano queste tematiche, una passione mai sopita dai tempi di Gazorra, per girare il già citato documentario televisivo Die Monsterinsel. Quattro anni dopo, Monster aus Japan viene ripubblicato in una nuova edizione completa: Japan – Die Monsterinsel. Godzilla, Gamera, Frankenstein und Co., Martin Schmitz Verlag.5 Alla fine del 2007 esce una versione limitata del dvd di Nekromantik realizzata dalla J&B (Jelinski & Buttgereit) per commemorare il ventesimo anniversario della pellicola. Oltre al dvd con il film e alla colonna sonora su supporto digitale, la vita del cult-movie di Buttgereit viene raccontata in un libro in doppia lingua tedesco/inglese: Nekromantik-the book about a phenomena.6
Nell'estate del 2002 si sparge la voce di un ritorno di Jörg Buttgereit sulle scene dell'ultragore con un progetto a episodi, Barcelona Babylon, assieme ai due macellai dello schermo Olaf Ittenbach e Andreas Schnaas. Il film, tuttavia, non ha avuto realizzazione. “Il progetto – ricorda Buttgereit – era inizialmente pensato come un film formato da 3 episodi, ognuno diretto da un regista diverso. Molti miei amici mi avevano sconsigliato di lavorarci assieme perché consideravano Ittenbach e Schnaas molto meno bravi di me... A parte questo, gli episodi sarebbero stati girati in maniera separata e poi riuniti in un unico film. I finanziamenti c'erano e venivano dalla Spagna, da dove avevo ricevuto parecchie richieste di girare un nuovo film. Alla fine però tutto si è bloccato ed è rimasta una sola pagina di sceneggiatura. Penso che Barcelona Babylon sia un capitolo definitivamente chiuso a questo punto”.7
Nel 1996 Buttgereit fa un'altra incursione nel cinema indipendente, questa volta realizzando gli effetti speciali per Kondom des Grauens di Martin Waltz. “? stato lui a volermi. – racconta Jörg – Quando giravo Nekromantik, nel 1987, Martin era il ragazzo di Beatrice M.”.8 Il film, basato su una grafic novel di Ralf König, racconta una surreale e grottesco-demenziale storia di Luigi Mackeroni, un detective gay superdotato alle prese con dei preservativi animati (disegnati da H.R. Giger) che, grazie a fameliche fauci, evirano adulteri, omosessuali, clienti di prostitute e pervertiti. Il film, distribuito in America dalla Troma, riscuote un notevole successo in Germania nonostante i tagli effettuati dalla commissione censoria.
Nel 2004 il regista tedesco ritorna alla supervisione degli effetti speciali per il fantasy di Wenzel Storch, Die Reise ins Glück, nel quale fa anche una piccola comparsata.
Se come regista splatter sembra definitivamente chiuso, Buttgereit riesce a ricavarsi uno spazio, divenuto poi di successo, nella realizzazione come sceneggiatore e regista di sceneggiati radiofonici per la WDR e la Deutschradio. “I miei adattamenti radiofonici sono stati trasmessi in onda in tutto il territorio nazionale. Hanno avuto un ottimo successo. Ho budget più grossi per questi progetti radiofonici rispetto ai miei film indipendenti che ho diretto nella mia carriera. Per questo motivo sto lavorando con ottimi attori. Mi piace molto farli”.9 Prende così vita la produzione artistica che più ha dato soddisfazione ad regista berlinese, coniugando la necessità d'espressione artistica con le logiche commerciali. Nel 2001 va in onda Sexy Sushi, nel 2002 è la volta di un suo nuovo Frankenstein (Frankenstein in Hiroshima). Buttgereit mette in gioco personaggi veri come Ed Gein e Bruce Lee (Ed Gein Superstar, 2001; Bruce Lee, der Kleine Drache, 2003), si autocita in Interview mit Einem Monster e in Horror Enterteinment (entrambi del 2004). Dopo il fortunato Video Nasty (2005), viene riesumato un protagonista dei suoi primi cortometraggi, Captain Berlin, questa volta alle prese con Dracula (Captain Berlin Versus Dracula, 2006). Nel 2007 vanno in onda Walk of Fame e Sexplosion in Shinjuku.
Oltre a collaborare come giornalista per il TIP Magazine di Berlino, Buttgereit continua a lavorare per la televisione; dopo essere stato protagonista del documentario televisivo Durch die Nacht mit Bruce LaBruce und Jörg Buttgereit (Hasko Baumann, 2006), ne gira due nel 2007, sempre per la ZDF/Arte, Durch die Nacht mit Mark Benecke und Michaela Schraffrath e Durch die Nacht mit Joe Coleman und Asia Argento, mentre il norvegese Keinert Kiil gli dedica un brevissimo documentario: Inside the Mind of a Splatter Director (2007).
In questo stesso periodo si dedica anche alla sceneggiatura e alla regia di un musical teatrale Gabba Gabba Hey! (2005), nel quale può vantare la partecipazione di Tommy Ramone, unico superstite della leggendaria punkband americana. Un progetto, sempre per il teatro, al quale sta attualmente lavorando è Captain Berlin versus Hitler, nel quale, recuperando il supereroe dei suoi primi cortometraggi, lo pone come avversario ad un'altra figura costante nella poetica buttgereitiana, Adolf Hitler. “Già nei libri illustrati degli anni '40 c'erano supereroi come il recentemente scomparso Captain America che lottava contro quel farabutto di Adolf Hitler. Nei fumetti degli anni '70 si faceva un mix selvaggio di tutti i generi : fumetti di guerra, con Horror e supereroi. In Team-Ups i furfanti della storia contemporanea lottavano contro i personaggi dei film Horror come Frankenstein e Dracula o contro supereroi in costume. Allora mi sono chiesto: come sarebbe stato se fosse esistito anche un supereroe tedesco? Sarebbe stato possibile liberare la gente tedesca traumatizzata durante la guerra, come è successo in America (con Captain America) e in Giappone (Godzilla)? Questa è la storia: il cervello di Adolf Hitler è sopravvissuto. La folle dottoressa nazista Ilse Von Blitzen (interpretata da Claudia Staiger) chiede aiuto al maestro della vita e della morte, Dracula in persona, perché in grado di poter resuscitare il cervello del pazzo teutonico con un morso. La ricompensa scelta per Dracula è però la vergine Maria, figlia di Captain Berlin (interpretata da Sandra Steffl). A questo punto il supereroe Captain Berlin (interpretato da Jurg Pluss) deve affrontare questi 2 mostri. Fin dal 1940 il suo unico desiderio è quello di eliminare Hitler, ma ora deve prima salvare sua figlia dal vampiro”.10




------(la presente monografia è stata scritta tra il 2007 e il 2008)------





1 Lexx, episodio 791 (seconda stagione, episodio 5, 1999). Ricordiamo che nello stesso anno produce l'episodio Nook della serie.
2 Lorenzo Ricciardi (a cura di), Intervista a Jörg Buttgereit, ottobre 2007, apparsa su www.hellofthelivingdead.com
3 Jörg Buttgereit, Monster aus Japan greifen an. Godzilla, Gamera & Co., cit.
4 Jörg Buttgereit, Thomas Erke, Reiner F. Engel, Nightmare in Plastic, Belleville, München, 2001.
5 Jörg Buttgereit, Japan – Die Monsterinsel, cit.
6 Jörg Buttgereit, Nekromantik, Martin Schmitz Verlag, Berlin, 2007.
7 Lorenzo Ricciardi (a cura di), Intervista a Jörg Buttgereit, cit.
8 David Kerekes, Sex Murder Art, cit. p.126.
9 Ibid.
10 Ibid.

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