Dopo
Schramm
Dopo
Schramm
Jörg
Buttgereit assistiamo al silenzio del regista in ambito prettamente
cinematografico. Nel 1999 lo vediamo impegnato alla direzione di una
puntata della serie tedesco canadese Lexx,1
oltre ad alcuni videoclip.
“Dopo
aver diretto Schramm
– afferma in una recente intervista – ho passato un periodo ad
aspettare che succedesse qualcosa, magari una chiamata da Hollywood!
Aspettavo che succede qualcosa di nuovo. I miei film erano nati come
protesta per la censura presente in Germania, molto pesante in quel
periodo. Dopo Nekromantik
2
sono successi un po' di casini con la censura, c'è stato anche un
processo e alla fine il film è stato riconosciuto come "arte",
quindi il mio obiettivo di protesta è a quel punto venuto meno. E
una volta riconosciuto come "artista" non ho più sentito
il bisogno di fare altri film. Avevo altri progetti in mente, ma mi
sono rifiutato di farli sul livello "No Budget" dei
precedenti film. Alcuni di questi sono diventati degli adattamenti
per la radio che ho fatto successivamente”.2
Con
Schramm,
riprendendo le sue stesse parole, termina la provocazione
rivoluzionaria nel campo cinematografico di Buttgereit. La capacità
autoriale del regista rimane assopita per dare spazio a lavori più
remunerativi delle piccole produzioni indipendenti destinate a creare
dei cult movie con grande successo del pubblico dei fedelissimi e
grossi problemi con la censura.
Arte
su commissione
Il
cinema di Jörg Buttgereit nasce proprio da un territorio promiscuo
di musica, cinema e arte, e lungo tutta la sua carriera il cineasta
berlinese non ha mai smesso di dedicarsi alla realizzazione di
videoclip musicali. Dopo aver girato i suoi primi corto, Buttgereit
trova, prima nel mediometraggio (Hot
Love,
Nekromantik)
poi nel lungometraggio(Der
Todesking,
Nekromantik
2,
Schramm)
il medium espressivo. Con l'episodio della crocifissione di Jesus
– Der Film
Buttgereit sperimenta una sorte di “committenza artistica”, e
dopo il suo ultimissimo New
York/Paris
(1987,
9 min.)si dedica, parallelamente alla personale produzione
artistica,
alla realizzazione di “film su commisione”.
Nel
1990 firma il video di People
of the Lie
(3.15 min.) della trash-metal band tedesca dei Kreator, assaporando
il successo di questo singolo assieme ai metallari di Essen. Nel
1994, proprio dopo il suo ultimo film, ritorna dietro alla cinepresa
Super8 per dare le immagini a God
Only Knows (4.50
min.) della Toxic Avenger Band. L'anno successivo è la volta degli
Shock Therapy, con la loro I
Can't Let's Go (3.30
min.) e di Ohne
Traurigkeit (3.50
min.) dei Fleishmann.
Tra
il 1996 e il 1997 Buttgereit ritorna a lavorare con due gruppi
musicali storici della Berlino Ovest degli anni '80: i Mutter e Die
Krupps. Per il gruppo di Max Müller realizza il video di Neue
Zeit (4
min.) - del quale cura anche un making
of
-, mentre per Die Krupps gira due versioni di Rise
Up
(4.40, 3.60 min.). Nel 1998, infine, per i Dance or Die firma il clip
di Teenagemakeup
(3.20 min.).
Dopo
Schramm
assistiamo,
quindi, ad uno slittamento della produzione di Buttgereit da un piano
prettamente artistico ad uno industriale e pubblicitario. Oltre alla
realizzazione di videoclip musicali, Buttgereit tra il 1997 e il 1998
realizza alcuni documentari per la televisione: Das
Zweitälteste Kino Berlins, Die gläsernen Sarkophage,
infine uno
tuttora inedito sugli amici Mutter, Mutter
– Ein Deutsche Rockband.
Nello stesso anno Alexander Kluge, uno dei registi più importanti
del Nuovo Cinema Tedesco e firmatario del Manifesto di Oberhausen
del 1962, dedica
proprio al regista di Nekromantik
un documentario-intervista: Ein
Subversiver Romantiker im Deutschen Horrorfilm: Jörg Buttgereit.
Tra
la fine degli anni '90 e l'inizio dei Duemila, il regista berlinese
cerca di avvicinare le proprie necessità autoriali ed artistiche
alle aspettative della committenza e delle finalità commerciali del
prodotto, divenendo ancora più eclettico.
La
musica rimane un punto di riferimento costante per l'eclettico autore
berlinese. Nel 2001 dirige un incalzante videoclip per i Toktok,
Missy
Queen's gonna die (4
min.), e nel 2006 gira Suche
Kontakt (5.30
min.) dei Cockbirds.
Nel
1998 esce il suo primo libro, Monster
aus Japan greifen an. Godzilla, Gamera & Co.3
dedicato ai mostri dell'immaginario horror classico giapponese,
mentre nel 2001 viene pubblicato un volume sull'horror classico
occidentale, Nightmare
in Plastic,
scritto con Thomas Erke e Reiner F. Engel.4
Nel 2002 riprende in mano queste tematiche, una passione mai sopita
dai tempi di Gazorra,
per girare il già citato documentario televisivo Die
Monsterinsel.
Quattro anni dopo, Monster
aus Japan
viene ripubblicato in una nuova edizione completa: Japan
– Die Monsterinsel. Godzilla, Gamera, Frankenstein und Co.,
Martin
Schmitz Verlag.5
Alla fine del 2007 esce una versione limitata del dvd di Nekromantik
realizzata dalla J&B (Jelinski & Buttgereit) per commemorare
il ventesimo anniversario della pellicola. Oltre al dvd con il film e
alla colonna sonora su supporto digitale, la vita del cult-movie di
Buttgereit viene raccontata in un libro in doppia lingua
tedesco/inglese: Nekromantik-the
book about a phenomena.6
Nell'estate
del 2002 si sparge la voce di un ritorno di Jörg Buttgereit sulle
scene dell'ultragore con un progetto a episodi, Barcelona
Babylon,
assieme ai due macellai dello schermo Olaf Ittenbach e Andreas
Schnaas. Il film, tuttavia, non ha avuto realizzazione. “Il
progetto – ricorda Buttgereit – era inizialmente pensato come un
film formato da 3 episodi, ognuno diretto da un regista diverso.
Molti miei amici mi avevano sconsigliato di lavorarci assieme perché
consideravano Ittenbach e Schnaas molto meno bravi di me... A parte
questo, gli episodi sarebbero stati girati in maniera separata e poi
riuniti in un unico film. I finanziamenti c'erano e venivano dalla
Spagna, da dove avevo ricevuto parecchie richieste di girare un nuovo
film. Alla fine però tutto si è bloccato ed è rimasta una sola
pagina di sceneggiatura. Penso che Barcelona
Babylon
sia un capitolo definitivamente chiuso a questo punto”.7
Nel
1996 Buttgereit fa un'altra incursione nel cinema indipendente,
questa volta realizzando gli effetti speciali per Kondom
des Grauens
di Martin Waltz. “?
stato
lui a volermi. – racconta Jörg – Quando giravo Nekromantik,
nel 1987, Martin era il ragazzo di Beatrice M.”.8
Il film, basato su una grafic novel di Ralf König, racconta una
surreale e grottesco-demenziale storia di Luigi Mackeroni, un
detective gay superdotato alle prese con dei preservativi animati
(disegnati da H.R. Giger) che, grazie a fameliche fauci, evirano
adulteri, omosessuali, clienti di prostitute e pervertiti. Il film,
distribuito in America dalla Troma, riscuote un notevole successo in
Germania nonostante i tagli effettuati dalla commissione censoria.
Nel
2004 il regista tedesco ritorna alla supervisione degli effetti
speciali per il fantasy di Wenzel Storch, Die
Reise ins Glück,
nel quale fa anche una piccola comparsata.
Se
come regista splatter
sembra definitivamente chiuso, Buttgereit riesce a ricavarsi uno
spazio, divenuto poi di successo, nella realizzazione come
sceneggiatore e regista di sceneggiati radiofonici per la WDR e la
Deutschradio. “I miei adattamenti radiofonici sono stati trasmessi
in onda in tutto il territorio nazionale. Hanno avuto un ottimo
successo. Ho budget più grossi per questi progetti radiofonici
rispetto ai miei film indipendenti che ho diretto nella mia carriera.
Per questo motivo sto lavorando con ottimi attori. Mi piace molto
farli”.9
Prende così vita la produzione artistica che più ha dato
soddisfazione ad regista berlinese, coniugando la necessità
d'espressione artistica con le logiche commerciali. Nel 2001 va in
onda Sexy
Sushi,
nel 2002 è la volta di un suo nuovo Frankenstein (Frankenstein
in Hiroshima).
Buttgereit mette in gioco personaggi veri come Ed Gein e Bruce Lee
(Ed
Gein Superstar,
2001; Bruce
Lee, der Kleine Drache,
2003), si autocita in Interview
mit Einem Monster
e in Horror
Enterteinment (entrambi
del 2004). Dopo il fortunato Video
Nasty (2005),
viene riesumato un protagonista dei suoi primi cortometraggi, Captain
Berlin, questa volta alle prese con Dracula (Captain
Berlin Versus Dracula,
2006). Nel 2007 vanno in onda Walk
of Fame
e Sexplosion
in Shinjuku.
Oltre
a collaborare come giornalista per il TIP Magazine di Berlino,
Buttgereit continua a lavorare per la televisione; dopo essere stato
protagonista del documentario televisivo Durch
die Nacht mit Bruce LaBruce und Jörg Buttgereit (Hasko
Baumann, 2006), ne gira due nel 2007, sempre per la ZDF/Arte, Durch
die Nacht mit Mark Benecke und Michaela Schraffrath
e Durch
die Nacht mit Joe Coleman und Asia Argento,
mentre il norvegese Keinert Kiil gli dedica un brevissimo
documentario: Inside
the Mind of a Splatter Director
(2007).
In
questo stesso periodo si dedica anche alla sceneggiatura e alla regia
di un musical teatrale Gabba
Gabba Hey!
(2005), nel quale può vantare la partecipazione di Tommy Ramone,
unico superstite della leggendaria punkband americana. Un progetto,
sempre per il teatro, al quale sta attualmente lavorando è Captain
Berlin versus Hitler,
nel quale, recuperando il supereroe dei suoi primi cortometraggi, lo
pone come avversario ad un'altra figura costante nella poetica
buttgereitiana, Adolf Hitler. “Già nei libri illustrati degli anni
'40 c'erano supereroi come il recentemente scomparso Captain America
che lottava contro quel farabutto di Adolf Hitler. Nei fumetti degli
anni '70 si faceva un mix selvaggio di tutti i generi : fumetti di
guerra, con Horror e supereroi. In Team-Ups
i furfanti della storia contemporanea lottavano contro i personaggi
dei film Horror come Frankenstein e Dracula o contro supereroi in
costume. Allora mi sono chiesto: come sarebbe stato se fosse esistito
anche un supereroe tedesco? Sarebbe stato possibile liberare la gente
tedesca traumatizzata durante la guerra, come è successo in America
(con Captain America) e in Giappone (Godzilla)? Questa è la storia:
il cervello di Adolf Hitler è sopravvissuto. La folle dottoressa
nazista Ilse Von Blitzen (interpretata da Claudia Staiger) chiede
aiuto al maestro della vita e della morte, Dracula in persona, perché
in grado di poter resuscitare il cervello del pazzo teutonico con un
morso. La ricompensa scelta per Dracula è però la vergine Maria,
figlia di Captain Berlin (interpretata da Sandra Steffl). A questo
punto il supereroe Captain Berlin (interpretato da Jurg Pluss) deve
affrontare questi 2 mostri. Fin dal 1940 il suo unico desiderio è
quello di eliminare Hitler, ma ora deve prima salvare sua figlia dal
vampiro”.10
------(la presente monografia è stata scritta tra il 2007 e il 2008)------
1
Lexx,
episodio
791
(seconda stagione, episodio 5, 1999). Ricordiamo
che nello stesso anno produce l'episodio Nook
della serie.
2
Lorenzo Ricciardi (a
cura di), Intervista
a Jörg Buttgereit,
ottobre 2007, apparsa su www.hellofthelivingdead.com
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